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Ingredienti per 4 persone:

2 piccioni interi

150 g. di pane raffermo tritato

50 g. di formaggio grattugiato

2 uova

1 cucchiai d’olio

Un goccio di latte

1 fegatino di pollo o interiora di 1 piccione

Aglio, prezzemolo, maggiorana

Noce moscata

1 bicchiere di vino bianco

Sale e pepe

Olio

Rosmarino e salvia

Tartufo (a piacere)

Fiammeggiare  i piccioni, tagliarli solo dalla parte del petto e lavarli bene. Condirli con sale e pepe. Lavare le interiora, tagliarle a pezzetti e cuocerli con olio e sale in un padellino.  Mettere il pane raffermo tritato in una ciotola con il formaggio grattato, le erbette, la noce moscata, l’olio, un pizzico di sale e pepe, le uova ed i fegatini cotti e tritati. Se dovesse servire aggiungere anche del latte. Per rendere ricco il piatto possiamo aggiungere una bella grattugiata di tartufo.  Con questo impasto riempire i due piccioni ai quali avremo aggiunto anche qualche fogliolina di salvia e un ramettino di rosmarino. Chiudere i piccioni e cucire il tutto con ago e filo da cucina. Se dovesse avanzare un po’ dell’impasto formare un polpettone che cuoceremo insieme ai piccioni. Mettere i piccioni in una teglia da forno, condire con olio, sale, pepe e ancora salvia e rosmarino. Infornare in forno ben caldo. Passata una mezz’ora irrorare di vino bianco. Quando i piccioni saranno teneri, sfornarli, tagliarli a metà facendo attenzione a togliere tutto il filo della cucitura,bagnarli con il sughetto di cottura e servirli accompagnati da una verdura ripassata in padella oppure da una bella insalata mista.

Il pane del garzone era un piatto povero, che si cucinava nelle famiglie contadine per riutilizzare avanzi di pane raffermo. Oltre che per riempire polli, piccioni oppure il collo dell’oca, si può semplicemente preparare questo polpettone di pane e lessarlo in un buon brodo di carne. Sarà pronto quando verrà a galla.

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